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| Fonte:Borse.it |
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giovedì 16 ottobre 2014
martedì 7 ottobre 2014
Diciamocelo: il nuovo Senato non serve a un piffero
Da Adnkronos:
"Esaminando le norme approvate in giornata, in base all'articolo 3 del ddl il Presidente della Repubblica potrà nominare 5 senatori, scegliendo "cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati", quindi non saranno più a vita.
Sulla questione si registra la dura presa di posizione della senatrice a vita Elena Cattaneo: a un senatore nominato dal Capo dello Stato, sottolinea, "si dice di venire nel nuovo Senato, ma gli diciamo anche che nel nuovo Senato non lavorerà troppo, che non verrà retribuito, che gli saranno comunque rimborsati i biglietti dei treni, che siederà accanto a consiglieri comunali e regionali, questi sì retribuiti, dall'istituzione di provenienza per la funzione pubblica assolta. Chiedere a questi colleghi italiani che partecipano a disegnare l'eccellenza nel mondo di sedere qui per non lavorare troppo è umiliante".
Ricordate la presa di posizone della Professoressa Cattaneo al'atto della sua nomina in difesa della sua nuova retribuzione? La difesa continua piccata. Magari allora sarebbe il caso che facesse cortesemente una pubblica relazione agli italiani - che quello stipendio hanno pagato - su quali siano stati i suoi raggiungimenti in questi mesi di sua partecipazione alla vita del Senato.
Attendiamo fiduciosi, e attendiamo la stessa relazione anche da Renzo Piano, e dagli altri Senatori a Vita.
A fronte di queste delusioni pubbliche, chi ha studiato e imparato ha sempre la soddisfazione privata di saper combattere da solo contro il mercato, domandolo, facendolo suo, e facendo profitti senza che nessuno lo condizioni.
"Esaminando le norme approvate in giornata, in base all'articolo 3 del ddl il Presidente della Repubblica potrà nominare 5 senatori, scegliendo "cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati", quindi non saranno più a vita.
Sulla questione si registra la dura presa di posizione della senatrice a vita Elena Cattaneo: a un senatore nominato dal Capo dello Stato, sottolinea, "si dice di venire nel nuovo Senato, ma gli diciamo anche che nel nuovo Senato non lavorerà troppo, che non verrà retribuito, che gli saranno comunque rimborsati i biglietti dei treni, che siederà accanto a consiglieri comunali e regionali, questi sì retribuiti, dall'istituzione di provenienza per la funzione pubblica assolta. Chiedere a questi colleghi italiani che partecipano a disegnare l'eccellenza nel mondo di sedere qui per non lavorare troppo è umiliante".
Ricordate la presa di posizone della Professoressa Cattaneo al'atto della sua nomina in difesa della sua nuova retribuzione? La difesa continua piccata. Magari allora sarebbe il caso che facesse cortesemente una pubblica relazione agli italiani - che quello stipendio hanno pagato - su quali siano stati i suoi raggiungimenti in questi mesi di sua partecipazione alla vita del Senato.
Attendiamo fiduciosi, e attendiamo la stessa relazione anche da Renzo Piano, e dagli altri Senatori a Vita.
A fronte di queste delusioni pubbliche, chi ha studiato e imparato ha sempre la soddisfazione privata di saper combattere da solo contro il mercato, domandolo, facendolo suo, e facendo profitti senza che nessuno lo condizioni.
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| Edward Hopper - Scaricata da Google Images |
domenica 31 agosto 2014
Alla UE ci prendono per scemi
Il neoeletto #Tusk ha detto di aver saputo dimostrare in #Polonia che crescita e rigore nei conti pubblici sono compatibili.
Ci sta ovviamente prendendo per il culo.
La Polonia aveva un #PIL che era una frazione di quello dell’#Italia e un costo del lavoro che, pure, era una frazione di quello dell’Italia.
In quelle condizioni la crescita era una conseguenza naturale.
Di non tenere i conti in ordine, con una crescita del genere, non c’era neppure da parlarne.
Ci sta ovviamente prendendo per il culo.
La Polonia aveva un #PIL che era una frazione di quello dell’#Italia e un costo del lavoro che, pure, era una frazione di quello dell’Italia.
In quelle condizioni la crescita era una conseguenza naturale.
Di non tenere i conti in ordine, con una crescita del genere, non c’era neppure da parlarne.
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| [autore Andrea Austoni - da Google Images] |
giovedì 24 luglio 2014
sabato 19 luglio 2014
Cosa farà ora Renzi?
Nel nostro piccolo avevamo avvertito Renzi di non votare Juncker e aderire alla linea Cameron. Tutti coloro che hanno rovinato la EU sono adesso ancora seduti attorno alla tavola, sgranocchiando le stesse poltrone; e faranno ancora gli stessi danni.Le azioni sono fatte dagli uomini, non dai programmi, e sono gli uomini che vanno asfaltati senza pietà (rileggere Machiavelli, prego).
Non credo che dall’Europa Renzi al momento otterrà un fico secco, né in termini di incarichi né in termini economici; lo stanno addirittura minacciando col rimettere in campo Letta: sta buono sennò…
Inesperienza; ma Renzi è uno che impara in fretta.
mercoledì 16 luglio 2014
Come volevasi dimostrare
| Jean Claude Juncker |
Come volevasi dimostrare.
E' gente infida.
Hanno rovinato la EU.
Renzi non doveva votarlo; doveva aderire alla linea Cameron.
Articolo: corriere.it
venerdì 11 luglio 2014
Il problema è più grosso di quel che pensano
L’Europa intera stenta a riprendersi.
Sarà evidente a tutti sia il danno che è stato fatto (ma chi l’ha fatto è ancora in circolazione) sia che occorre ben altro che la flessibilità per uno sviluppo adeguato… semplicemente la struttura dell’intera Europa è troppo costosa in rapporto ai benefici produttivi che ne derivano: il rapporto costo/beneficio è completamente sbilanciato a favore delle strutture economiche emergenti nonostante la supposta scarsa qualità del loro lavoro. Occorrono ben altri ordini di grandezza per gli investimenti da fare: altro che flessibilità!
Renzi lo sa?
Sarà evidente a tutti sia il danno che è stato fatto (ma chi l’ha fatto è ancora in circolazione) sia che occorre ben altro che la flessibilità per uno sviluppo adeguato… semplicemente la struttura dell’intera Europa è troppo costosa in rapporto ai benefici produttivi che ne derivano: il rapporto costo/beneficio è completamente sbilanciato a favore delle strutture economiche emergenti nonostante la supposta scarsa qualità del loro lavoro. Occorrono ben altri ordini di grandezza per gli investimenti da fare: altro che flessibilità!
Renzi lo sa?
giovedì 3 luglio 2014
Renzi vs. Germania
Eccellente Renzi vs Germania.
Finalmente!
Adesso rilegga Machiavelli: le battaglie vanno condotte da subito con il massimo della durezza fino a che l’oppositore non è più in grado di nuocere.
Non c’è scelta.
E allora cominci a togliere l’adesione all’elezione di Juncker (non è mai troppo tardi).
Nessuna pietà, nessun tentennamento.
Renato Di Lorenzo
Riferimento: Il Giornale
Finalmente!
Adesso rilegga Machiavelli: le battaglie vanno condotte da subito con il massimo della durezza fino a che l’oppositore non è più in grado di nuocere.
Non c’è scelta.
E allora cominci a togliere l’adesione all’elezione di Juncker (non è mai troppo tardi).
Nessuna pietà, nessun tentennamento.
Renato Di Lorenzo
Riferimento: Il Giornale
mercoledì 25 giugno 2014
Sono ancora fra noi
| Cameron e Renzi |
Quelli che hanno provocato scientemente disoccupazione, suicidi e morte nella UE con una politica economica pianificata chirurgicamente per trasferire reddito da un gruppo di Paesi ad un altro all'interno della Comunità – nella condiscendenza di almeno due Governi italiani – sono ancora tra noi e nessuno li processerà mai.
Per questo Renzi sbaglia ad accettare la candidatura di Juncker e a non raccogliere il suggerimento forte di Cameron.
Renato Di Lorenzo
sabato 21 giugno 2014
Ci mancava solo Juncker
Credo che Matteo Renzi faccia molto male ad accettare la candidatura di Juncker alla Presidenza della Commissione UE.
Juncker è stato uno dei peggiori e più devoti nella missione di affossare alcune economie europee a vantaggio di altre.
Deve uscire di scena.
Cameron l’aveva rottamato, Renzi lo rimette in pista, e fa molto male a fidarsi di documenti programmatici stilati da un altro fenomeno dello stesso stampo come Herman Van Rompuy.
Sbagliato, e ne porteremo le conseguenze per lunghi anni a venire.
Renato Di Lorenzo
Ue, Junker a un passo dalla presidenza.(Il velino)
Juncker è stato uno dei peggiori e più devoti nella missione di affossare alcune economie europee a vantaggio di altre.
Deve uscire di scena.
Cameron l’aveva rottamato, Renzi lo rimette in pista, e fa molto male a fidarsi di documenti programmatici stilati da un altro fenomeno dello stesso stampo come Herman Van Rompuy.
Sbagliato, e ne porteremo le conseguenze per lunghi anni a venire.
Renato Di Lorenzo
Ue, Junker a un passo dalla presidenza.(Il velino)
venerdì 20 giugno 2014
101 cantieri incompiuti, alcuni dal 1963
martedì 17 giugno 2014
Motociclisti
Memo per Matteo Renzi: perché i motociclisti morti in città sono in fondo così pochi?
Molti di loro non rispettano alcun limite di velocità né le norme più elementari del codice della strada e della prudenza; sbucano da ogni parte; ti insolentiscono pure se non dai loro strada.
Stupisce che gli incidenti siano in fondo così pochi.
Di ben cinque organi di vigilanza stradale (Polizia, Polizia Comunale, Polizia Provinciale, Carabinieri, GDF) non ce n’è uno che si incarichi di sanzionarli: sono tutti occupati a controllare patente e libretto di incolpevoli cittadini.
A proposito: non è difficile calcolare che il rapporto costo/beneficio di questi controlli sia assolutamente inaccettabile per le tasche pubbliche.
Cottarelli questa se l’è persa?
Renato Di Lorenzo.
(Tratto da Redacon)
Stupisce che gli incidenti siano in fondo così pochi.
Di ben cinque organi di vigilanza stradale (Polizia, Polizia Comunale, Polizia Provinciale, Carabinieri, GDF) non ce n’è uno che si incarichi di sanzionarli: sono tutti occupati a controllare patente e libretto di incolpevoli cittadini.
A proposito: non è difficile calcolare che il rapporto costo/beneficio di questi controlli sia assolutamente inaccettabile per le tasche pubbliche.
Cottarelli questa se l’è persa?
Renato Di Lorenzo.
(Tratto da Redacon)
sabato 14 giugno 2014
A Cantone poteri concreti
In passato innumerevoli norme severissime sono state varate dai politici, ma guarda caso c'era sempre un codicillo di cui nessuno aveva piena contezza - inserito su suggerimento di funzionari ministeriali - che le rendevano totalmente inefficaci.
Speriamo che con Renzi si sia voltata pagina anche in ciò.
Dovremo vigilare.
Speriamo che con Renzi si sia voltata pagina anche in ciò.
Dovremo vigilare.
Renato Di Lorenzo
mercoledì 11 giugno 2014
Mazzette per un milione di euro, Finanza nella bufera.
#Mazzette: #Finanza nella bufera... Effetto #Renzi? Saltate coperture tradizionali? Speriamo. #TGLa7 #Radio24 #Rai #Sky
(Articolo completo su AdnKronos).
Indagato il generale Bardi: perquisiti i suoi uffici.
(Articolo completo su AdnKronos).
| Il Generale Bardi. |
L'inchiesta sulla Guardia di Finanza potrebbe essere un altro "effetto Renzi".
Con ogni probabilità infatti è saltato un vecchio e consolidato sistema di coperture.
Non è pensabile infatti che tutto sia successo per anni senza che la politica oggi in gran parte rottamata non abbia in qualche modo bloccato, deviato e coperto le indagini su presunti reati e sulla loro emersione.
Renato Di Lorenzo.
Renato Di Lorenzo.
venerdì 6 giugno 2014
Titoli e Mercati del 6 giugno 2014
Bisogna essere dei decerebrati per aver messo in dubbio, a suo tempo, che questo sarebbe accaduto. Eppure... (tratto da AdnKronos)

L’Italia riprende a spendere, dal bonus di 80 euro circa tre miliardi in più per i consumi.
La spesa delle famiglie italiane potrebbe aumentare, nel solo 2014, di 3,1 miliardi di euro grazie all’impatto del bonus fiscale di 80 euro, deciso dal governo per i lavoratori dipendenti con reddito basso.
venerdì 30 maggio 2014
Titoli e mercati del 30 maggio 2014
Non capisco perché Renzi abbia lasciato a Cameron l’onore di porre un veto sulla candidatura Juncker: nessuno della vecchia Commissione UE – tanto meno dell’IMF, inclusa Christine Lagarde - deve avere un ruolo futuro in Europa, visti i danni incalcolabili fatti, che io credo abbiano anche rilievo sotto il profilo giudiziario, esattamente come un incompetente che fa danni non è meno colpevole per essere tale.
Il tracollo elettorale subito dagli stupidi della politica economica austera europea è stato salutato in maniera enormemente positiva dai mercati – che stupidi non sono – con crollo dei rendimenti obbligazionari, dell’oro, e impennata in gap up delle borse azionarie.
Tutto bene dunque - adesso.
Renato Di Lorenzo.
Renato Di Lorenzo.
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