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domenica 24 settembre 2017

Scopro solo ora queste recensioni di "Tara"

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8 recensioni dei lettori media voto 5 su 5

Anonimo - 09/07/2005 13:36
voto 5 su 5
È stato davvero piacevole scoprire Renato Di Lorenzo romanziere. Anche se questo termine forse non gli si addice del tutto. Quanti romanzieri conosciamo, spinti e ''somministrati'' in dosi sempre eccessive dai media, ospiti sempre presenti e imbellettati di programmi televisivi, che poi a leggere i libri vien voglia di farsi ridare indietro i soldi? r. di lorenzo è uno scrittore con enormi potenzialità. le trame che inventa, senza cadere nell'ovvio parlando di bei sentimenti e lacrime, lo attestano.

Anonimo - 21/06/2005 14:03
voto 5 su 5
Ho letto con piacere l'ultimo libro di Di Lorenzo: TARA. Come al solito è un libro molto bello. Colgo l'occasione per fare i complimenti all'autore per tutti gli altri libri che ha scritto, sono una sua ammiratrice e come tale ho letto tutte le sue opere.

Anonimo - 07/04/2005 07:53
voto 5 su 5
Il romanzo è semplicemente affascinante, non vedo l'ora di leggere il seguito....

Anonimo - 28/03/2005 18:44
voto 5 su 5
<< Quando il caos mi serve su un piatto d'argento molti misteri contemporaneamente puoi starne certa: e' tutto lo stesso pasticcio>>. Caro Sam, questa e' una delle tante frasi che mi sono piaciute e nelle quali mi riconosco. Mi e' successo di vivere contemporaneamente diversi problemi che - anche se tutti non riconducibili allo stesso origine - si sono poi sistemati insieme - vuoi per caso o per fortuna o per meriti. Questo e' stato il tuo racconto piu' bello, inizio ad affezionarmi alle tue avventure.

Anonimo - 15/03/2005 08:12
voto 5 su 5
Ho appena terminato la lettura del romanzo Tara, veramente formidabile. L'Autore ci ha abituati a continui cambiamenti di velocità nella narrazione ed ha un'unica capacità di riportare sensazioni e stati d'animo. Non da meno, elabora anche strumenti di trading innovativi, come il Nastro di Piero della Francesca. Complimenti e un augurio di "in bocca al lupo"!!!!

alfredo de vincentis - 08/03/2005 15:01
voto 5 su 5
Leggo: ''una forma di desiderio che ci spinge avanti, sempre più addentro nel testo''(P.Brooks, Trame, Einaudi, Torino 1995). L'autore si riferisce alla trama del racconto. Ecco, Di Lorenzo eccelle nella costruzione delle trame, degli intrecci. Costruisce storie molto bene. E' capace di alimentare il desiderio della conoscenza. In questo ultimo libro, più breve, c'è riuscito ancora meglio (a me piacciono molto i racconti brevi, essenziali, dove le cose non dette contano almeno tanto quelle dette). C'è un punto del romanzo che mi ha colpito particolarmente. E' questo: "Sam la osservò come un'idea nuova e lei si lasciò osservare". Bellissimo.

Anonimo - 02/03/2005 18:23
voto 5 su 5
Gli aficionados, come me, di Di Lorenzo troveranno qui all'ennesima potenza, nella sua forma finora più compiuta, tutto il suo mondo, sempre in bilico tra passione profonda e acuta razionalità, e il vissuto di personaggi in carne ed ossa che a partire dalle proprie debolezze prendono coraggio e vincono la loro battaglia, grande o piccola, ciascuno a suo modo. Memorabile.

Anonimo - 28/02/2005 12:35
voto 5 su 5
Stavolta Di Lorenzo ha superato se stesso. E' il suo romanzo più bello. L'ho letto in un weekend. Impossibile staccarsene. La ''ragazzina'' Tara è una delle figure indimenticabili della letteratura contemporanea.


sabato 25 aprile 2015

Concorrenza distorta ovunque

Non c’è più trasmissione TV nella quale non si presenti un libro, un disco o uno spettacolo.
Il Garante è pregato di intervenire, perché si tratta di pubblicità – niente altro che pubblicità – richiesta, se non imposta, dagli editori e dagli agenti ai conduttori. Non a caso in TV le si chiamano “marchette”.
Si dice che quella non sarebbe pubblicità perché non pagata. E’ pagata, invece: se non altro è pagata con la benevolenza, uno degli asset più remunerativi… benevolenza nei confronti dei conduttori stessi quando sarà il loro turno di pubblicare un libro o di essere chiamati a condurre un evento.
L’effetto è quello distorsivo della corruzione in genere: la formazione di circoli di personaggi molto spesso inadeguati. Non a caso, ad esempio, non abbiamo un romanziere Nobel dai tempi di Grazia Deledda e ci sono parecchi Premi Strega di cui – io credo - dovremmo vergognarci.

Dipinto di Otto Dix [Google Images]