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lunedì 30 maggio 2016

Referendum

Anche se non piacesse troppo, politicamente bisognerebbe essere dei minus habens per non votare sì al referendum costituzionale... eppure ci sarà chi voterà no. #IlSole24ORE #Corriere #Repubblica #PD #M5S #ForzaItalia #Lega #TGLa7 #Rai1 #LaStampa #Espresso #Panorama #IlGiornale #Libero
Dipinto: George Grosz


venerdì 10 ottobre 2014

L'amata sinistra non perde il vizio

Dei caproni si aggirano nel PD e nella CGL, per non menzionare la FIOM (ma questo è vero anche per roccaforti storiche come le COOP): le battaglie per i diritti si fanno quando c'è piena occupazione (come negli anni '60, pur con tutte le fregnacce fatte allora) e non quando la disoccupazione giovanile è al 40%. Di Vittorio negli anni '50 se ne è guardato bene: c'erano allora le cantine di Carpi piene di macchine per fare la maglia (in nero ovviamente) e la lira vinceva l'oscar. La disoccupazione troppo alta va combattuta a qualunque costo - qualunque - tanto per cominciare, e chi la provoca scientemente va perseguito nelle Corti di Giustizia; sennò la sinistra che ci sta a fare? Poi, il resto, lo si vedrà quando sarà possibile farlo. #‎IlSole24ORE‬ ‪#‎Corriere‬ ‪#‎TGLa7‬
Di Vittorio e i suoi operai
 

martedì 7 ottobre 2014

Diciamocelo: il nuovo Senato non serve a un piffero

Da Adnkronos:
"Esaminando le norme approvate in giornata, in base all'articolo 3 del ddl il Presidente della Repubblica potrà nominare 5 senatori, scegliendo "cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati", quindi non saranno più a vita.
Sulla questione si registra la dura presa di posizione della senatrice a vita Elena Cattaneo: a un senatore nominato dal Capo dello Stato, sottolinea, "si dice di venire nel nuovo Senato, ma gli diciamo anche che nel nuovo Senato non lavorerà troppo, che non verrà retribuito, che gli saranno comunque rimborsati i biglietti dei treni, che siederà accanto a consiglieri comunali e regionali, questi sì retribuiti, dall'istituzione di provenienza per la funzione pubblica assolta. Chiedere a questi colleghi italiani che partecipano a disegnare l'eccellenza nel mondo di sedere qui per non lavorare troppo è umiliante".
Ricordate la presa di posizone della Professoressa Cattaneo al'atto della sua nomina in difesa della sua nuova retribuzione? La difesa continua piccata. Magari allora sarebbe il caso che facesse cortesemente una pubblica relazione agli italiani - che quello stipendio hanno pagato - su quali siano stati i suoi raggiungimenti in questi mesi di sua partecipazione alla vita del Senato.
Attendiamo fiduciosi, e attendiamo la stessa relazione anche da Renzo Piano, e dagli altri Senatori a Vita.
A fronte di queste delusioni pubbliche, chi ha studiato e imparato ha sempre la soddisfazione privata di saper combattere da solo contro il mercato, domandolo, facendolo suo, e facendo profitti senza che nessuno lo condizioni.

Edward Hopper - Scaricata da Google Images

domenica 28 settembre 2014

Renzi vs Marchionne vs Landini

Sprengel Nolde . Der Schwaermer.1919 - Fonte: Google Images


Avevo sommessamente suggerito a Renzi di sedersi a un tavolo con Marchionne.
La ragione è semplice: un grande Paese non può non avere grandi aziende automobilistiche perché insieme all’edilizia l’auto ha il maggiore moltiplicatore del PIL - Marchionne ha ragione quando tratta Della Valle da fastidioso pigmeo.
Sono convinto che i guai in cui si trova l’Italia siano in gran parte dovuti al disimpegno della Fiat, cui ha largamente contribuito l’ottusità da contadino di Landini.
E’ vero che la Fiat in passato ha largamente fruito dei benefici dello Stato italiano, ma in cambio faceva un PIL indotto da capogiro.
Bene: Renzi l’ha fatto: è andato da Marchionne.
Non oso pensare di averlo in qualche modo influenzato. L’ha certamente capito da solo.
Lasciatelo lavorare, dunque, checcazzo!


domenica 14 settembre 2014

Il tormentone

Tutti allineati e coperti - fonte: Google Images
È diventato un #mantra: si dice che la #flessibilità nei #ContiPubblici ci può essere ma a patto di fare le #riforme (e nessuno sa bene cosa esse siano in concreto: tutto e niente) e che questo sarà sufficiente per rilanciare lo #sviluppo.
Tutti coloro che lo dicono andrebbero arrestati on the spot e passati per le armi.
Costoro non sanno quel che dicono.
Bull shit.
Lo sviluppo lo crea solo un apparato produttivo robusto, e i settori con i moltiplicatori più alti nelle matrici di Solow (sanno cosa sono?) sono l’#edilizia e l’#automobile.
L’edilizia una manica di mascalzoni economici in #Italia l’ha sommersa di tasse e di regolamenti.
L’automobile italiana se n’è andata a Londra/Olanda/Detroit in cerca – giustamente - di condizioni fiscali a normative decenti.
Ma nella vicenda #Fiat – e lo dico con immenso dolore – il responsabile principale ha un nome e un cognome, e si chiama #MaurizioLandini, con la sua politica #sindacale dissennata, molto retrò, che ha fornito a #Marchionne una delle scuse di cui aveva bisogno #IlSole24ORE #Corriere #Repubblica #TGLa7

sabato 6 settembre 2014

domenica 31 agosto 2014

Alla UE ci prendono per scemi

Il neoeletto #Tusk ha detto di aver saputo dimostrare in #Polonia che crescita e rigore nei conti pubblici sono compatibili.
Ci sta ovviamente prendendo per il culo.
La Polonia aveva un #PIL che era una frazione di quello dell’#Italia e un costo del lavoro che, pure, era una frazione di quello dell’Italia.
In quelle condizioni la crescita era una conseguenza naturale.
Di non tenere i conti in ordine, con una crescita del genere, non c’era neppure da parlarne.

[autore Andrea Austoni - da Google Images]


mercoledì 27 agosto 2014

Ftse Mib vigoroso

Piattaforma ProRealTime

Dopo la serie di doji di indecisione il Ftse Mib come abbiamo visto ha deciso con molta vigoria per un rialzo superando senza incertezza la resistenza corrispondente al vertice V del triangolo di congestione (che è diventato un supporto nel caso di correzione).
Il target di un rally adesso è la retta B. Stop loss: 2%.


domenica 24 agosto 2014

Alla UE ci sono arrivati... forse... non è detto

Draghi alla fine si è svegliato: occorrono gli investimenti per far ripartire la crescita in Europa. 
(Quasi) tutti adesso annuiscono. 
Problema: questo è scritto a pagina uno di “Economics made simple”, il manuale di economia per l’autoistruzione dei metalmeccanici.
 Domande: perché allora non lo si è fatto da subito? 
Perché si è provocato disoccupazione,fallimenti e suicidi? 
Non è tutto ciò perseguibile penalmente dalla Corte dell’Aja?
Possibile che non lo sia?

Grosz

sabato 19 luglio 2014

Cosa farà ora Renzi?

Nel nostro piccolo avevamo avvertito Renzi di non votare Juncker e aderire alla linea Cameron. Tutti coloro che hanno rovinato la EU sono adesso ancora seduti attorno alla tavola, sgranocchiando le stesse poltrone; e faranno ancora gli stessi danni.
Le azioni sono fatte dagli uomini, non dai programmi, e sono gli uomini che vanno asfaltati senza pietà (rileggere Machiavelli, prego).
Non credo che dall’Europa Renzi al momento otterrà un fico secco, né in termini di incarichi né in termini economici; lo stanno addirittura minacciando col rimettere in campo Letta: sta buono sennò…
Inesperienza; ma Renzi è uno che impara in fretta.

giovedì 17 luglio 2014

Renzi sotto attacco

La vipera  proponendo il dormituro  cannoneggia il rinnovamento di .
Van Rompuy fa parte della cricca che ha rovinato provocando disoccupazione e suicidi.
All'Aja nessuno li processa e ora ci riprovano.
Sono ancora tutti in giro e in grado di nuocere.


Renzi doveva fare fronte comune con Cameron e mandare a mare Juncker e la restaurazione che rappresenta.
Rilegga Machiavelli: occorre fare piazza pulita senza pietà, sennò non ne esce.

venerdì 11 luglio 2014

Il problema è più grosso di quel che pensano

L’Europa intera stenta a riprendersi.
Sarà evidente a tutti sia il danno che è stato fatto (ma chi l’ha fatto è ancora in circolazione) sia che occorre ben altro che la flessibilità per uno sviluppo adeguato… semplicemente la struttura dell’intera Europa è troppo costosa in rapporto ai benefici produttivi che ne derivano: il rapporto costo/beneficio è completamente sbilanciato a favore delle strutture economiche emergenti nonostante la supposta scarsa qualità del loro lavoro. Occorrono ben altri ordini di grandezza per gli investimenti da fare: altro che flessibilità!
Renzi lo sa?



martedì 1 luglio 2014

Responsabilità

Oggi si sa tutto sull'economia, per lo meno sui grandi aggregati: si sa esattamente quali sono i provvedimenti che provocano disoccupazione, fallimenti di imprese etc. e quali quelli che favoriscono lo sviluppo e l’occupazione.
Quindi chi, ad esempio in sede UE, prende i provvedimenti del primo tipo è responsabile delle conseguenze.
Non si capisce però perché provocare scientemente disoccupazione, fallimenti di imprese etc., ed eventualmente suicidi, non sia un reato.
Si dice che ciò viene fatto per evitare guai peggiori.
Non si capisce quali possano essere i guai peggiori, se non, ad esempio, una la diminuzione dei profitti delle banche o dei trafficanti di armi o…

La Corte di Giustizia dell’Aja non vuole esaminare la questione?
Renato Di Lorenzo


Riferimento: Lettera 43

martedì 3 giugno 2014

venerdì 23 maggio 2014

Titoli e mercati del 23 maggio 2014

• E’ di ieri la condanna in primo grado di ex dirigenti dell’Italsider e dell’Ilva per aver causato centinaia di morti per l’esposizione all'amianto

• Nel 2009 inizia il processo Eternit contro Stephan Schmidheiny, ex presidente del consiglio di amministrazione, e contro Louis De Cartier de Marchienne, direttore dell'azienda negli anni sessanta. Il 13 febbraio 2012 il Tribunale di Torino condanna di primo grado De Cartier e Schmidheiny a 16 anni di reclusione obbligandoli anche a risarcire circa 3.000 parti civili.

• Ancora un record per la disoccupazione nell'area euro: a marzo i senza lavoro hanno toccato quota 19,21 milioni di unità, pari al 12,1% della popolazione attiva. Ma non esiste da nessuna parte il reato di procurata disoccupazione, che porta con sé quello di procurata disperazione e spesso morte.
Quindi i responsabili non saranno puniti, continueranno anzi a incassare prebende dai banchi di Bruxelles o come consulenti di banche e imprese private e pubbliche.

La Corte di Giustizia Europea che ci sta a fare?

Renato Di Lorenzo