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martedì 7 ottobre 2014

Diciamocelo: il nuovo Senato non serve a un piffero

Da Adnkronos:
"Esaminando le norme approvate in giornata, in base all'articolo 3 del ddl il Presidente della Repubblica potrà nominare 5 senatori, scegliendo "cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati", quindi non saranno più a vita.
Sulla questione si registra la dura presa di posizione della senatrice a vita Elena Cattaneo: a un senatore nominato dal Capo dello Stato, sottolinea, "si dice di venire nel nuovo Senato, ma gli diciamo anche che nel nuovo Senato non lavorerà troppo, che non verrà retribuito, che gli saranno comunque rimborsati i biglietti dei treni, che siederà accanto a consiglieri comunali e regionali, questi sì retribuiti, dall'istituzione di provenienza per la funzione pubblica assolta. Chiedere a questi colleghi italiani che partecipano a disegnare l'eccellenza nel mondo di sedere qui per non lavorare troppo è umiliante".
Ricordate la presa di posizone della Professoressa Cattaneo al'atto della sua nomina in difesa della sua nuova retribuzione? La difesa continua piccata. Magari allora sarebbe il caso che facesse cortesemente una pubblica relazione agli italiani - che quello stipendio hanno pagato - su quali siano stati i suoi raggiungimenti in questi mesi di sua partecipazione alla vita del Senato.
Attendiamo fiduciosi, e attendiamo la stessa relazione anche da Renzo Piano, e dagli altri Senatori a Vita.
A fronte di queste delusioni pubbliche, chi ha studiato e imparato ha sempre la soddisfazione privata di saper combattere da solo contro il mercato, domandolo, facendolo suo, e facendo profitti senza che nessuno lo condizioni.

Edward Hopper - Scaricata da Google Images

domenica 31 agosto 2014

Alla UE ci prendono per scemi

Il neoeletto #Tusk ha detto di aver saputo dimostrare in #Polonia che crescita e rigore nei conti pubblici sono compatibili.
Ci sta ovviamente prendendo per il culo.
La Polonia aveva un #PIL che era una frazione di quello dell’#Italia e un costo del lavoro che, pure, era una frazione di quello dell’Italia.
In quelle condizioni la crescita era una conseguenza naturale.
Di non tenere i conti in ordine, con una crescita del genere, non c’era neppure da parlarne.

[autore Andrea Austoni - da Google Images]


mercoledì 27 agosto 2014

Ftse Mib vigoroso

Piattaforma ProRealTime

Dopo la serie di doji di indecisione il Ftse Mib come abbiamo visto ha deciso con molta vigoria per un rialzo superando senza incertezza la resistenza corrispondente al vertice V del triangolo di congestione (che è diventato un supporto nel caso di correzione).
Il target di un rally adesso è la retta B. Stop loss: 2%.


domenica 24 agosto 2014

Alla UE ci sono arrivati... forse... non è detto

Draghi alla fine si è svegliato: occorrono gli investimenti per far ripartire la crescita in Europa. 
(Quasi) tutti adesso annuiscono. 
Problema: questo è scritto a pagina uno di “Economics made simple”, il manuale di economia per l’autoistruzione dei metalmeccanici.
 Domande: perché allora non lo si è fatto da subito? 
Perché si è provocato disoccupazione,fallimenti e suicidi? 
Non è tutto ciò perseguibile penalmente dalla Corte dell’Aja?
Possibile che non lo sia?

Grosz

martedì 19 agosto 2014

Il vero problema della UE è la UE

Il dato sulla costruzione di case negli Stati Uniti è rimbalzato nel mese di luglio, salendo al massimo livello raggiunto da otto mesi a questa parte. La crescita è stata del 15,7 per cento nel mese di luglio ad un tasso annuale destagionalizzato di 1,09 milioni di case - secondo quanto riferito dal Dipartimento del Commercio. Questo è stato il maggior incremento dal novembre scorso e segue i cali del 4 per cento del mese di giugno e del 7,4 per cento di maggio. Le domande di permessi di costruzione, considerato un buon indicatore dell'attività futura, hanno anche mostrato un incremento dell'8,1 per cento a un tasso annuo di 1,05 milioni, dopo aver perso il 3,1 e il 5,1 per cento rispettivamente in giugno e maggio.

Secondo Sal Guatieri, economista senior presso BMO Capital Markets, la solida crescita di posti di lavoro e un recente calo dei tassi ipotecari hanno aiutato la spinta alle nuove costruzioni. Ma ha aggiunto che la debole crescita dei salari e gli stretti standard di prestito tendono ancora a frenare il mercato, soprattutto tra coloro che acquistano per la prima volta. Un rapporto del 18 agosto indica che i costruttori edili si sentono più fiduciosi circa le loro prospettive di vendita, un segno di ripresa dopo lo stallo degli ultimi mesi.
L'indice di fiducia dei costruttori della National Association of Home Builders/Wells Fargo è salito in agosto a 55, due punti in più dei 53 di luglio ed è il terzo aumento mensile consecutivo. Un valore superiore a 50 indica che ci sono più costruttori ottimisti sulle condizioni di vendita e infatti le loro prospettive nei prossimi sei mesi sono decisamente positive dato che l'economia americana sta avendo una forte spinta dall'aumento di posti di lavoro con un'aggiunta di 200.000 nuovi assunti al mese negli ultimi sei mesi consecutivi.
E anche se le nuove case rappresentano solo una frazione del mercato immobiliare, hanno un impatto fuori misura sull'economia. Ogni casa costruita crea una media di tre posti di lavoro per un anno e genera circa 90 mila dollari in entrate fiscali, secondo i dati della Home Builders.

[Tratto da Yahoo Finance - L'articolo completo lo trovate qui]