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giovedì 15 gennaio 2015

Franco svizzero e dintorni

Quanto sia poco credibile la politica economica dei culi di piombo EU lo dimostra anche l'impennata del franco svizzero quando decide di sganciarsi dall'Euro.
Per chi lo avesse dimenticato, significa che c'è stato un sacco di gente che ha subito venduto Euro per comperare Franchi.

Philips Destoute - fonte: Google Images

domenica 14 settembre 2014

Il tormentone

Tutti allineati e coperti - fonte: Google Images
È diventato un #mantra: si dice che la #flessibilità nei #ContiPubblici ci può essere ma a patto di fare le #riforme (e nessuno sa bene cosa esse siano in concreto: tutto e niente) e che questo sarà sufficiente per rilanciare lo #sviluppo.
Tutti coloro che lo dicono andrebbero arrestati on the spot e passati per le armi.
Costoro non sanno quel che dicono.
Bull shit.
Lo sviluppo lo crea solo un apparato produttivo robusto, e i settori con i moltiplicatori più alti nelle matrici di Solow (sanno cosa sono?) sono l’#edilizia e l’#automobile.
L’edilizia una manica di mascalzoni economici in #Italia l’ha sommersa di tasse e di regolamenti.
L’automobile italiana se n’è andata a Londra/Olanda/Detroit in cerca – giustamente - di condizioni fiscali a normative decenti.
Ma nella vicenda #Fiat – e lo dico con immenso dolore – il responsabile principale ha un nome e un cognome, e si chiama #MaurizioLandini, con la sua politica #sindacale dissennata, molto retrò, che ha fornito a #Marchionne una delle scuse di cui aveva bisogno #IlSole24ORE #Corriere #Repubblica #TGLa7

domenica 31 agosto 2014

Alla UE ci prendono per scemi

Il neoeletto #Tusk ha detto di aver saputo dimostrare in #Polonia che crescita e rigore nei conti pubblici sono compatibili.
Ci sta ovviamente prendendo per il culo.
La Polonia aveva un #PIL che era una frazione di quello dell’#Italia e un costo del lavoro che, pure, era una frazione di quello dell’Italia.
In quelle condizioni la crescita era una conseguenza naturale.
Di non tenere i conti in ordine, con una crescita del genere, non c’era neppure da parlarne.

[autore Andrea Austoni - da Google Images]


domenica 24 agosto 2014

Alla UE ci sono arrivati... forse... non è detto

Draghi alla fine si è svegliato: occorrono gli investimenti per far ripartire la crescita in Europa. 
(Quasi) tutti adesso annuiscono. 
Problema: questo è scritto a pagina uno di “Economics made simple”, il manuale di economia per l’autoistruzione dei metalmeccanici.
 Domande: perché allora non lo si è fatto da subito? 
Perché si è provocato disoccupazione,fallimenti e suicidi? 
Non è tutto ciò perseguibile penalmente dalla Corte dell’Aja?
Possibile che non lo sia?

Grosz

sabato 19 luglio 2014

Cosa farà ora Renzi?

Nel nostro piccolo avevamo avvertito Renzi di non votare Juncker e aderire alla linea Cameron. Tutti coloro che hanno rovinato la EU sono adesso ancora seduti attorno alla tavola, sgranocchiando le stesse poltrone; e faranno ancora gli stessi danni.
Le azioni sono fatte dagli uomini, non dai programmi, e sono gli uomini che vanno asfaltati senza pietà (rileggere Machiavelli, prego).
Non credo che dall’Europa Renzi al momento otterrà un fico secco, né in termini di incarichi né in termini economici; lo stanno addirittura minacciando col rimettere in campo Letta: sta buono sennò…
Inesperienza; ma Renzi è uno che impara in fretta.

giovedì 17 luglio 2014

Renzi sotto attacco

La vipera  proponendo il dormituro  cannoneggia il rinnovamento di .
Van Rompuy fa parte della cricca che ha rovinato provocando disoccupazione e suicidi.
All'Aja nessuno li processa e ora ci riprovano.
Sono ancora tutti in giro e in grado di nuocere.


Renzi doveva fare fronte comune con Cameron e mandare a mare Juncker e la restaurazione che rappresenta.
Rilegga Machiavelli: occorre fare piazza pulita senza pietà, sennò non ne esce.

venerdì 11 luglio 2014

Il problema è più grosso di quel che pensano

L’Europa intera stenta a riprendersi.
Sarà evidente a tutti sia il danno che è stato fatto (ma chi l’ha fatto è ancora in circolazione) sia che occorre ben altro che la flessibilità per uno sviluppo adeguato… semplicemente la struttura dell’intera Europa è troppo costosa in rapporto ai benefici produttivi che ne derivano: il rapporto costo/beneficio è completamente sbilanciato a favore delle strutture economiche emergenti nonostante la supposta scarsa qualità del loro lavoro. Occorrono ben altri ordini di grandezza per gli investimenti da fare: altro che flessibilità!
Renzi lo sa?