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sabato 28 giugno 2014

I rientrati e gli entrati

Passera, Fini, Lotito… si allunga la lista di coloro che vogliono entrare (o rientrare) in politica pur sapendo che alle elezioni sono destinati a prender lo zero-virgola-percento e quindi presumibilmente a non essere eletti.
Non si tratta di spirito di servizio; lo spirito di servizio è morto con i grandi vecchi: Togliatti, Pertini, Nenni, La Malfa…
Chi fornirà dunque loro i denari per le campagne elettorali e perché, visto che il loro peso in Parlamento potrà essere addirittura nullo?
Evidentemente nonostante le abolizioni (di facciata?) dei finanziamenti alla politica, ancora molti soldi sono a disposizione, e il pubblico ne è assolutamente all'oscuro.
I media (o i diretti interessati) vogliono spiegare a noi cittadini?

Riferimento: Termometro Politico

giovedì 26 giugno 2014

Dove va l'Ftse MIB?

Con la quotazione di stasera il Ftse MIB ha raggiunto il taglio principale interno del primario al rialzo.
Le decisioni che prenderà domani e lunedì sono ovviamente cruciali e capaci di far assumere una posizione ragionata o long o short.
Renato Di Lorenzo

Piattaforma ProRealTime

Yahoo Finanza

mercoledì 25 giugno 2014

Sono ancora fra noi

Cameron e Renzi
Quelli che hanno provocato scientemente disoccupazione, suicidi e morte nella UE con una politica economica pianificata chirurgicamente per trasferire reddito da un gruppo di Paesi ad un altro all'interno della Comunità – nella condiscendenza di almeno due Governi italiani – sono ancora tra noi e nessuno li processerà mai.
Per questo Renzi sbaglia ad accettare la candidatura di Juncker e a non raccogliere il suggerimento forte di Cameron.
Renato Di Lorenzo

sabato 21 giugno 2014

Ci mancava solo Juncker

Credo che Matteo Renzi faccia molto male ad accettare la candidatura di Juncker alla Presidenza della Commissione UE.
Juncker è stato uno dei peggiori e più devoti nella missione di affossare alcune economie europee a vantaggio di altre.
Deve uscire di scena.
Cameron l’aveva rottamato, Renzi lo rimette in pista, e fa molto male a fidarsi di documenti programmatici stilati da un altro fenomeno dello stesso stampo come Herman Van Rompuy.
Sbagliato, e ne porteremo le conseguenze per lunghi anni a venire.
Renato Di Lorenzo

 Ue, Junker a un passo dalla presidenza.(Il velino)