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sabato 8 giugno 2019

Trading bits - A proposito dei minibot

LA BUSTINA DI MINERVA era una rubrica di Umberto Eco sull'Espresso. Tempo permettendo, faremo una operazione analoga in finanza: poche note periodiche su malvezzi, false convinzioni, bufale, etc. etc.

Vanno in scena i #minibot proposti da #Borghi (#Lega) e ognuno dice la sua, compreso #Draghi. 
Proviamo a capirci qualcosa.
Fra i tanti debiti che ha lo #Stato, ci sono anche quelli verso i suoi fornitori: gente che ha fatto manutenzione alle scuole, ad esempio, e che non viene pagata; qualcuno c'è fallito.
Borghi dice: questo debito cartolarizziamolo, ossia consegniamo dei titoli di Stato al suo posto: debito era e debito rimane. E non fa una grinza. 
Chi accetta i minibot poi per lo più vorrà realizzarli in contanti, cioè li venderà perdendoci qualche cosa, il che significa che una parte del debito pubblico il cui valore tanto ci preoccupa... si sgonfia perché il livello medio del suo prezzo diminuisce. Lo sgonfiamento lo ha pagato volontariamente l'artigiano rinunciando a una parte del suo credito a fronte del beneficio che ne ricava usando la liquidità per sviluppare il suo business (si spera). 
Dato poi che gli interessi da pagare sono scritti sopra al minibot e non cambiano, ma il prezzo è sceso, il livello dei tassi di interesse italiano aumenta un po', con le banche al seguito, e questo ha effettivamente un effetto recessivo sull'economia.
I minibot cominceranno poi a circolare come carta moneta: è inevitabile; quindi ci sarà più moneta a caccia degli stessi beni, ossia ci sarà un po' di inflazione. Ma un po' di inflazione è l'unico modo per far svalutare il debito monstre che ha l'Italia.
A questo proposito, è bene sia chiaro che, essendo l'#Italia il secondo paese manifatturiero d'#Europa e il terzo per #PIL...  quel debito non lo rimborserà mai nessuno, ed è per questo che i minus habens di #Bruxelles ci chiedono sempre solo "di limarlo un po'", perché non si può fare altro se non precipitare il mondo in una #recessione tipo '29. Sia chiaro che queste limature regolari non risolvono il problema ma sono micidiali per il welfare del common Joe.
L'immissione di liquidità, infine, realizzata tramite i minibot ma resa impossibile in euro, è uno dei mezzi più classici e potenti per stimolare l'economia.
Faccio fatica a dirlo, ma Borghi ha ragione. 
Se nel #PD ci fossero, come ci sono, persone serie, statisti nel senso più usato del termine, sosterrebbero la proposta.

domenica 19 maggio 2019

Parliamo di Mastercard


Mastercard in pratica se n'è fregata della correzione e il target a breve è 268-269.

Trading Bits

LA BUSTINA DI MINERVA era una rubrica di Umberto Eco sull'Espresso. Tempo permettendo, faremo una operazione analoga in finanza: poche note periodiche su malvezzi, false convinzioni, bufale, etc. etc. 

Se ci fosse un tavolo a cui scommettere… vincerei sempre. Sto parlando delle e-mail o dei post che ricevo dopo una correzione di mercato. In genere cominciano con: “ma non durerà”, oppure “si riprenderà presto”, o: “i fondamentali sono a posto”… .
In genere si tratta di trader o investitori che sono rimasti intrappolati nella correzione e stanno perdendo. Quello che dicono è quasi sempre scaramanzia, non è una convinzione basata sui fatti: di solito non c’è ancora nessun bottom che conforti quelle opinioni.
Il punto è che tutti odiano perdere, e odiano ancor più di non essere usciti quando ancora potevano farlo. Sappiamo tutto: un trend al rialzo, ad esempio, è coronato da un doppio massimo, o da un testa e spalle, o ha raggiunto una vecchia potente retta di resistenza e noi stiamo guadagnando perché siamo stati bravi a entrare just at the beginning del trend al rialzo… perché allora non siamo usciti? Si chiama ingordigia: voler guadagnare ancora anche quando il mercato ci sta dicendo che non è possibile, che niente cresce fino al cielo e che le borse sono piene di opportunità senza necessità si incaponirsi su un tema ormai frusto.
È a questo che servono gli stop loss intoccabili, quelli scritti col sangue: per proteggerci da noi stessi. 
Ma quando uno stop viene toccato, scatta il demonio: “ma i fondamentali sono a posto”…


venerdì 17 maggio 2019

Un assaggio di Caimani

Sabato 25 maggio si terrà l’ultimo meeting dell’anno accademico 2018-2019 dei Caimani della Finanza.
Nell'occasione, eccezionalmente ospiteremo volentieri un numero ristretto (la sala è piccola) di osservatori – gratuitamente, ovvio.

Chi desidera partecipare, è pregato di farmi avere la sua prenotazione via e-mail con cortese urgenza. 
I particolari logistici sono elencati nel volantino di proposta del nuovo anno accademico che rimanderò volentieri a chi ancora non lo avesse ricevuto..

 A presto!
 Renato Di Lorenzo
 renato.dilorenzo1@gmail.com